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La tredicesima storia I

Libro 2

La Tredicesima storia
Il Settimo Angelo

Nei giorni in cui il Settimo Angelo farà udire la sua voce e suonerà la tromba, allora si compirà il mistero di Dio come egli ha annunziato ai suoi servi, i  profeti”.
(Apocalisse 10:7)



Prologo
Il vecchio ed il bambino stavano ancora camminando attraversando l’intero l’Universo, quando il piccolo chiese al vecchio:” Ma Dio, può commettere mai errori?”
“Lascia, che ti racconti una storia” rispose il vecchio, prendendo in braccio il bambino.

L’Angelo aveva davanti a se, l’uomo privo di vita.
Il cuore non batteva più, eppure non credeva di averlo colpito così forte: era la prima volta che compiva un gesto del genere.

Aveva violato una legge di Dio ed ora a Lui, ne avrebbe dovuto rendere conto. Così guardò ancora per l’ultima volta l’uomo a cui era stato assegnato, lo accarezzò e volò via verso la montagna sacra, dove c’era Dio ad aspettarlo.

“Hai le mani sporche di sangue! E quello, è sangue di uomo!” disse Dio all’ Angelo che era appena arrivato sulla cima della montagna sacra.
“Non volevo uccidere! Non era mia intenzione, credimi!” disse l’Angelo in ginocchio davanti al Signore.
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