La quarta storia - La Pagina di Amad

La Pagina di Amad
Vai ai contenuti

Menu principale:

La quarta storia

Libro 1

Cap V
La quarta storia : Anche gli Angeli possono morire

  

Era stato mandato giù dal Signore come Angelo custode di un bimbo appena nato.
Com’era piacevole stargli accanto, che gioia vederlo ridere. Appena nato, non faceva che dormire ed in questo sonno, l'Angelo riusciva a farsi vedere e parlare con lui. Che bei discorsi, che belle parole!
Era veramente una bella missione stare accanto al bimbo.
 
Passa il tempo ed il bimbo cresce.
 
Passa il tempo ed il bimbo è oramai un ragazzo.
Com’è cambiato il lavoro dell’Angelo. Adesso che è più grande, il ragazzo dorme di meno, si muove tantissimo, continuamente si trova in situazioni difficili, nelle quali l’Angelo è costretto ad intervenire, per non arrivare al peggio.

Passa il tempo ed il ragazzo è diventato un uomo.
L’Angelo oramai si interroga sul suo ruolo. Non è più come prima. L’uomo non lo ascolta più, è troppo preso da se e dal suo egoismo. Ritiene che le storie degli Angeli siano pure invenzioni, di chi ha bisogno di credere in qualcosa, a qualunque costo.

Ma non poteva andare avanti così ed allora l’Angelo decise di svelarsi." Io sono con te da sempre, amico mio" gli disse mentre lui dormiva "la mia unica missione è aiutarti a trovare la felicità, ma mi accorgo sempre di più che sei proprio tu, l’artefice principale della tua infelicità. Ti lamentavi prima della situazione economica ed io ti ho aiutato a risolverla.
Ti lamentavi che accanto a te non ci fosse l’anima gemella ed io ho fatto in modo che tu la trovassi. Piangevi di notte ed io ti sono venuto accanto a consolarti.
Eppure, nonostante questo, tu sei infelice. Hai chiuso il tuo cuore e non mi ascolti più. Non ti lasci aiutare."

"Cosa vuoi da me stupido Angelo" gli rispose l’uomo "come pretendi di aiutarmi! Cosa credi che non sappia cos’è giusto per me? Se non sono felice è solo perché il lavoro non mi soddisfa. Basterà cambiarlo e sarò l’uomo più felice di questo mondo.”

Com’era cambiato, com’era diverso! Non era più quel bimbo felice di ascoltarlo, quel bimbo che gioiva per una semplice carezza. Avevano ragione gli altri Angeli a dire che gli uomini, da bimbi sono Angeli e da grandi sono diavoli.

Era troppo anche per lui che era un Angelo! Così decise di lasciare l’uomo da solo e tornare in Paradiso. " Cosa ci fai tu qui?" gli chiese Dio " il tuo tempo sulla terra non è finto! Perché sei andato via?.”

"L’uomo non ha più bisogno di me, oramai non mi ascolta. È preso solo dalle cose terrene. Con lui perdo solo tempo.”
"Perché credi che ti abbia mandato da loro?" rispose il Signore "gli uomini sono fragili, hanno bisogno di aiuto, di qualcuno che gli dia conforto, anche quando sembra che non ne abbiano bisogno, perciò torna da lui!"
 
Poteva l’Angelo non ubbidire?

Così tornò dall’uomo e con lui, continuò a vivere.


......................................................

Continua su Lulù

Le storie sono registrate alla SIAE
mail autore : io@nicamad.com
Torna ai contenuti | Torna al menu