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La dodicesima storia

Libro 1

Cap XI - La dodicesima storia: Con gli occhi di un bambino
Parte I - La scomparsa

  

"Mamma, mamma!" urlò improvvisamente di notte il piccolo "Mamma, mamma!" continuava senza sosta.
"E' nostro figlio!" Disse alzandosi di soprassalto la donna "ancora una volta gli incubi. Povero piccolo ancora una volta.”

Prese la prima cosa che trovò sulla sedia e corse dal suo bambino, quel bimbo che da sempre, di notte, si svegliava urlando per gli stessi sogni terribili.

"Eccomi qui" gli disse prendendolo tra le braccia "eccomi qui, sono la mamma, non temere è solo un brutto sogno" continuò sollevandolo dal letto.
Come sempre era bagnato di sudore, quegli incubi, che oramai lo perseguitavano, arrivavano a stremarlo. Era sempre più magro.

I medici non avevano trovato una soluzione, per questo strano caso.
E lei, sua madre, quasi ogni notte correva da lui a consolarlo. Era sempre lo stesso terribile sogno.

Le sue braccia riuscivano a calmarlo ma il sonno non arrivava che poco prima della luci dell'alba, quando oramai doveva vestirlo per andare a scuola.

Il marito oramai si era rassegnato ad non avere più sua moglie accanto. Qualche volta aveva provato a stare accanto al figlio, ma aveva capito che le braccia della madre, erano ciò che lui cercava. Così aveva smesso di alzarsi.
Continuava però a tenere in allerta tutti i suoi sensi. Solo quando sentiva che il bimbo smetteva di piangere, riusciva ad addormentarsi.
Cosa poteva fare che non avesse già fatto, pensò tra se. Nessuno dei medici che aveva consultato, era riuscito a dargli una spiegazione.
Il bimbo si stava consumando lentamente, senza che qualcuno riuscisse a fare qualcosa. E la madre con lui.

"C'è un vecchio" gli disse un giorno un suo amico, che non vedeva oramai da tempo " sembra che abbia poteri magici, sembra che una volta sia riuscito a guarire una persona, che orami tutti davano per spacciato. E' un tipo un po' strano, molto solitario. Prova ad andare da lui, tanto, peggio di come mi hai raccontato, non può andare."

Uno stregone, uno stregone. Ci mancava solo questo adesso. Il suo piccolo non sarebbe mai finito fra le mani di uno dedito alla magia, mai e poi mai. Piuttosto avrebbe continuato così per tutta la vita! Questi erano i suoi pensieri, mentre tornava a casa più avvilito che mai.

Come sempre bussò alla porta ed il suo bimbo venne ad aprirgli. Non era mai tornato a casa così presto. Ed ora che lo guardava alla luce del sole, notava per la prima volta il pallore profondo del viso. I suoi occhi avevano sempre quella luce particolare, che metteva quasi timore anche a lui, che era il padre, il suo sorriso però, era quello dolcissimo di sempre.
Ma la stanchezza delle notti insonni, sembrava aver lasciato un segno profondo, sul viso di quel fanciullo.
Come sempre abbracciò il padre con tutta la forza che aveva. Ma la stretta di quell'abbraccio si faceva ogni giorno, sempre più tenue.
E fu allora che decise.

Qualunque cosa potesse tentare, per cercare di salvare il suo piccolo, andava fatta. Qualunque cosa. Non c'erano più altre strade da seguire.
Così, con il peso della stanchezza di mille notti insonni e negli occhi, il viso stremato del figlio, si incamminò per la strada, che gli avevano indicato.

Non fu difficile trovare la casa. Era l'unica nella strada. Era completamente diroccata, cadeva a pezzi. E lì fuori, seduto per terra, un vecchio da un'età indefinibile.
"So perché sei qui" gli disse non appena lo vide arrivare "conosco la tua preoccupazione."
Come faceva a sapere la sua preoccupazione, lui che non l'aveva mai visto. Forse la strana malattia del figlio era arrivata fino alle sue orecchie e quindi cercava di trarne profitto.

"No" continuò il vecchio "non è denaro che voglio da te!"
Aveva percepito i suoi pensieri! Allora era davvero uno stregone! Pensò stupito.

"Non sono uno stregone" continuò il vecchio "io posso guarire tuo figlio. Portalo qui. Tuo figlio guarirà, stanne certo, le tue pene finiranno. Mai più tua moglie e tuo figlio soffriranno. Non ci saranno più notti insonni. Hai la mia parola."

"Cosa vuoi in cambio?" chiese l'uomo " Non ho denaro ne altri beni che possano interessare"
"Hai qualcosa che voglio e che ti chiederò solo dopo che tuo figlio sarà guarito" insisté il vecchio "mi sembra un accordo a te favorevole, non credi?"
"Ci penserò" rispose l'uomo mentre si allontanava.
"Non sentirai più urla di notte, tua moglie non correrà più da lui e vivrete senza problemi" gli urlò dietro il vecchio.

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