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Il male 2

Il male

Ma come si riconosce il male? Molto spesso il male assume forme ingannevoli e tali da indurre in errore molti di noi.
Ancora una volta è il Vangelo ad indicarci la strada. Voglio citare Giovanni e Matteo.

Giovanni dice:
Giovanni 3:20: "Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere."
Giovanni 3:21: "Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio."
Giovanni 3:10: "Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello."


Quindi uno dei modi è guardare le sue opere. Ma un indicazione ancora più precisa è in Matteo che afferma:
Matteo 7:15: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci."
Matteo 7:16: "Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?"
Matteo 7:17: "Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi."
Matteo 7:18: "Un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni."
Matteo 7:19: "Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco."
Matteo 7:20: "Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere."
  
Ma come ci si protegge dal male? Ancora qui in soccorso giunge la lettura della Bibbia.
Efesini 6:16 :"Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno"
Tessalonicesi 3:3: "Ma il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno."
Efesini 6:11: "Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo."
In ultimo credo sia giusto citare S.Pietro:
Pietro 3:13 :"E chi vi potrà fare del male, se sarete ferventi nel bene?"


Ritengo utile, per terminare queste brevi considerazioni, riportare la parola di una persona molto esperta in materia:
"Nella lotta contro il demonio non si insiste mai abbastanza sui criteri da seguire. Quando si tratta dell’azione ordinaria del demonio, la tentazione, il vangelo stesso ci dice che i rimedi sono due: «Vigilate e pregate per non entrare in tentazione». Se si tratta dell’azione straordinaria del demonio, possessione o disturbi malefici, io metto all’ottavo posto il ricorso agli esorcismi, sia come efficacia sia come rimedio a cui ricorrere. Questa è la mia successione: 1) vivere in grazia di Dio; 2) la confessione; 3) la Messa; 4) la comunione; 5) l’adorazione eucaristica; 6) ogni preghiera, soprattutto i salmi e il rosario; 7) le preghiere di liberazione; 8) gli esorcismi. Naturalmente si vede la contemporaneità di questi mezzi di grazia e la diversa frequenza; ad esempio la preghiera, come successione di tempo, precede e accompagna tutto."


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